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Gennaio 2011

MISSION NEPAL GENNAIO 2011 (by Irene Pujatti) Nepal 2011

Ogni viaggio è come un atteso, tranquillo ritorno a casa e, nello stesso tempo, ogni volta è una straordinaria ondata di novità. Quest’anno non sarà da meno, con gli importanti e festosi eventi che ci attendono. Siamo in partenza in una fredda giornata invernale, anziché in una tiepida primaverile, perché siamo stati invitati a ben due matrimoni, dei nostri amici fraterni nepalesi e, come da tradizione, le cerimonie si festeggiano principalmente nei mesi di gennaio e febbraio, quando gli astri e gli auspici sono più favorevoli.

Il nostro programma, sempre fitto di tanti impegni, si arricchirà di queste importanti occasioni, nella loro calda accoglienza e nella partecipazione di tutti i familiari, giunti a festeggiare i lieti eventi.

Sin dal nostro arrivo, siamo coinvolti nei preparativi: tutti di corsa dai sarti, a scegliere gli eleganti vestiti maschili e le splendide stoffe colorate per i bellissimi sari femminili, nell’imbarazzo di non saperli avvolgere con la destrezza dei nepalesi …

Ma con l’ aiuto dei nostri amici, saremo elegantissimi anche noi. Ci uniamo al corteo che, tra le trafficate strade di Kathmandu, raggiunge la casa della sposa per iniziare i festeggiamenti. Incontriamo Roti, che saluterà i parenti per affidarsi alla nuova famiglia del futuro sposo, Amresh, in uno sfavillio di luci, musiche e danze, nel giardino e per strada, fino a tarda notte. La cerimonia religiosa vera e propria avverrà in privato, al tempio, nei giorni successivi, mentre noi staremo già proseguendo verso il villaggio di Benighat.

Ci fermiamo subito nelle due scuole lungo la strada principale, dove troviamo sempre nuovi miglioramenti: un giardino ben curato e le nuove aule ormai completate! Quanto fermento! Quanto entusiasmo da questa comunità, che ogni volta ci accoglie e ci stupisce per la forte volontà di progredire. I bambini del progetto di sostegno a distanza si distinguono per l’accoglienza e la voglia di imparare, ma c’è tanto da fare, stanno crescendo ed alcuni di loro stanno per completare la scuola. E’ un’enorme soddisfazione per tutti, ma nello stesso tempo diventa una nuova sfida: abbiamo accompagnato bambini che altrimenti avrebbero dovuto aiutare i genitori nel lavoro dei campi, abbandonando la scuola in età prematura, ed ora vorremmo per loro un futuro dignitoso. C’è tanta attenzione al nostro progetto da parte della comunità, ma i mezzi nelle famiglie sono pochi, le difficoltà economiche e le condizioni di vita sono difficili da fronteggiare ed i ragazzi possono essere richiamati da tante distrazioni. La scuola è la principale opportunità per un futuro lavoro e per una vita priva di stenti.

Finalmente incontriamo il nostro amatissimo amico Ravi, presidente dell’associazione di volontari che da anni collabora con noi per le iniziative scolastiche e per i bambini del sostegno a distanza. E’ emozionato per il suo matrimonio, che celebrerà con la dolce Manju: che clamore, è un grande evento per l’intero villaggio. Tutti si stanno raccogliendo per un sontuoso pranzo e per festeggiare con canti e balli. I festeggiamenti si protrarranno anche nei giorni successivi. E’ una fortuna poter assistere al cerimoniale di buon augurio, che inizia sin dal mattino, alla presenza dei familiari più stretti. In questo momento particolarmente gioioso, ci fanno sentire ancor più come dei parenti, accuditi ed accolti con affetto.

Non perdiamo il ritmo e la responsabilità dei nostri impegni umanitari: al mattino presto, iniziamo le visite alle scuole sulle colline. Mentre ci allontaniamo, sentiamo il pullulare delle voci, le risate e la musica della festa, a cui partecipano in tantissimi: gruppi di giovani, donne, i rappresentanti della comunità e dell’esercito, tutti assieme raccolti per onorare la nuova unione.

Per recuperare le ore dedicate alle feste, pur con le tante attività da svolgere … il nostro motto sarà “SI CORRE”!!! Infatti non abbiamo tempo di camminare in mezzo alla natura: raggiungiamo le scuole con i mezzi, con camion o moto. Così abbiamo tempo di controllare lo stato di tutte le scuole, verificare i lavori da fare, parlare con gli insegnanti e, soprattutto, incontrare i bambini, che come sempre ci accolgono con grande meraviglia e larghi sorrisi. Ascoltiamo le richieste per le nuove toilets, l’ampliamento della nursery, il muro di cinta esterno per proteggere la scuola ed i bambini, mentre giocano, dall’invasione degli animali … quanti progetti da realizzare, quanta soddisfazione nel trovare gli insegnanti attenti e desiderosi di rendere al meglio la frequenza scolastica, ancora rifugio accogliente per tanti bambini che vivono in situazioni molto precarie. Tra gli altri, abbiamo premura di rivedere le bambine Bayalkoty, quattro sorelline dai 4 agli 8 anni, che da poco sono seguite nel progetto di sostegno a distanza. Ci vengono a salutare con la nonna, che grazie al generoso intervento di un benefattore italiano, ha potuto occuparsi di loro, dopo essere diventate orfane di madre e abbandonate dal padre. Ora possono dormire sotto un tetto sicuro ed i vicini di casa e l’insegnante controllano che abbiano tutto quanto sia loro necessario. Purtroppo queste piccole non hanno ancora un sorriso per il mondo, ma ci auguriamo che al nostro prossimo incontro, si uniranno a noi per giocare con un po’ di fiducia in giorni migliori.

Rientriamo che è già buio e dopo un breve riposo, partiamo tutti assieme per Pokhara. Andiamo in gita con i bambini del progetto di sostegno a distanza, siamo circa in un centinaio di persone! Alcuni di noi, si staccano momentaneamente per raggiungere la regione del Chitwan, a sud del Nepal. Dobbiamo incontrare il consiglio scolastico per programmare i lavori di ristrutturazione di una scuola e la realizzazione di una nuova ala. E’ grandissima!! Ci sono circa 500 studenti! !! Ma ha davvero bisogno del nostro intervento, non è più sicura ed ormai è troppo piccola per accogliere i tanti studenti.

Raggiungiamo i nostri a Pokhara, che confusione, dobbiamo assegnare le camere dell’albergo, poi doccia e di corsa a mangiare!! Alla fine, tutti in fila indiana, ce ne andiamo a fare il giro della città. Che momenti speciali, divertenti, con le nostre guide che cantano con i bambini … ed allora sì, che cominciano le risate, gli scherzi, le domande ... come ti chiami? Dove andiamo? E così ci ritroviamo a conoscere nuovi amici, all’inizio timidi e riservati, ma dopo poche ore uniti in un grande gruppo, ammirato dai turisti che passeggiano, incuriositi da questi bambini che corrono sorridenti!! E visitiamo le meraviglie di questa città, navighiamo nello splendido lago in cui si specchia la catena montuosa più alta del mondo, l’Himalaya! Che spettacolo, un tramonto rosa alle spalle del girotondo cantato da cinquanta bambini vivacissimi.

Durante la cena cerchiamo di coinvolgere anche i bambini che ormai sappiamo essere i più riservati. Ai grandicelli cerchiamo di spiegare che si devono occupare dei più piccoli, anche quando noi saremo lontani. Assegniamo loro il compito di controllare che vadano tutti a scuola con regolarità, di avvisare i nostri amici nepalesi se hanno qualche necessità particolare o bisogno di un medico. Così speriamo che si aiutino l’un l’altro e che possano sentirsi supportati da noi in caso di bisogno. Anche questa serata finisce con una grande festa: ognuno di loro riceverà una sorpresa, grazie alla generosità dei nostri amici italiani e di coloro che partecipano al progetto di sostegno a distanza. Alla mattina, dopo una notte di baldoria e allegre risate per la divertente novità di stare in gita lontani da casa, tutti sfoggiano scarpe nuove e coloratissime tute da ginnastica, oltre a zainetti con tanti regali ricevuti per il loro impegno scolastico!

E qui salutiamo i bambini in un forte abbraccio, con la promessa di ritrovarci l’anno dopo, con pagelle ricche di ottimi nuovi voti!!!

Rientriamo a Kathmandu, dove abbiamo ancora molte cose in programma ed un evento specialissimo: abbiamo organizzato una conferenza stampa per festeggiare i 10 anni dell’associazione. Che traguardo! Gli interventi compiuti in terra nepalese sono davvero molti. Con orgoglio, li ripercorriamo, insieme ai nostri amici, raccogliendo la soddisfazione di tutti, per la concretezza e continuità delle nostre attività e, nella fiducia, che si proseguirà in tanti nuovi progetti!!

Questi i grandi risultati: ben 10 scuole, di cui la più recente a Ramechaap, a ben 6 ore di strada da Kathmandu, inaugurata proprio in queste ore; due nuove scuole in costruzione, che saranno inaugurate ad inizio 2012, il tutto , per assicurare ad oltre 5000 ragazzi di frequentare gli studi in un ambiente sicuro e protetto; infine, 60 bambini, con le loro famiglie, assistite, grazie ad altrettanti “genitori” italiani, tramite il progetto di sostegno a distanza.

L’orgoglio maggiore è nella consapevolezza che l’aiuto è fortemente voluto, in quanto offerto nel pieno rispetto del loro ambiente, della loro cultura, del loro desiderio di progredire ed offrire un futuro migliore ai giovani studenti ed a chi è più bisognoso.

Ed ancora, per non perdere il ritmo, nelle ultime ore corriamo dai nostri fornitori, ormai anch’essi amici, per scegliere i nuovi bellissimi prodotti di artigianato nepalese, grazie ai quali riusciamo, con tanta fatica ed assiduità, ad organizzare i mercatini per la raccolta fondi, che alimentano tutti i nostri nuovi progetti.

In coro, tutti insieme, si grida l’ultimo saluto: “Hanuman go”!!!!

 

…. E chissà, forse il prossimo anno, festeggeremo qualche battesimo ….!!!