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Marzo 2012

Mission Nepal Marzo 2012 (by Irene Pujatti)

Eccoci a Kathmandu : ci aspettano 15 giorni intensi, emozionanti, in una terra che ogni volta ci accoglie clamorosamente, con affetto e larghi sorrisi!!

Il primo saluto di benvenuto è al buon sapore di màsala, il tipico the nepalese, e alla sera, con il più “classico” e rinomato Daal-bath, il piatto di riso e zuppa di lenticchie; siamo finalmente tutti riuniti a tavola, i volontari di Hanuman Italia e Hanuman Nepal, per raccontarci le ultime novità e definire subito il programma di questa nuova mission.

La mattina seguente siamo già in viaggio, per circa 4 ore lungo una strada trafficata e tortuosa per raggiungere le colline di Benighat, nel distretto di Dhading. Nei giorni seguenti, visitiamo le scuole costruite negli anni scorsi, la Shree Basanta Primary school, dove incontriamo gli studenti – i più piccoli, dai 5 ai 7 anni – che timidamente ci salutano e ci mostrano i loro lavoretti di terracotta; proseguiamo fino alla Shree Janagaun Primary School, dove inauguriamo le nuove aule e distribuiamo il materiale scolastico. E’ un’occasione speciale, per Laura Sartori, che è con noi, e che finalmente può vedere dal vivo la scuola costruita anni fa con il suo generoso contributo.

Ritagliamo un’ora dall’intenso programma per un importante appuntamento : il sopralluogo dei lavori della Happy Home!!!! Che emozione!! La vediamo da lontano, immensa, sempre più reale, dopo l’ultima visita praticamente ancora alle fondamenta. E che desiderio di vederla completata… ma quanto lavoro ancora!!!!

Questa struttura potrà ospitare fino a 100 bambini e diventare la base per i volontari che vorranno partecipare a questo importante progetto.

Dopo alcuni mesi, al nostro ritorno ad ottobre, la potremo inaugurare e finalmente definiremo gli ultimi dettagli per accogliere i primi bambini , già sostenuti con il progetto Happy Child, ma ancora bisognosi di una migliore sistemazione. E’ un progetto “ambizioso”, che ci inorgoglisce e nello stesso tempo ci pone mille domande sulle difficoltà e impegni che, come già sappiamo, incontreremo durante questa nuova attività.

E’ ormai sera quando siamo accolti a casa di Ravi, il nostro carissimo amico, presidente dei Co.Yo.n, l’associazione nepalese con cui ci coordiniamo per realizzare i nostri progetti. Con lui e tutti i volontari, il giorno seguente partecipiamo alla festa di inaugurazione della seconda ala della Chandrodaya Multiple College, a cui presenzia anche un alto funzionario della pubblica istruzione, a conferma di quanto questa scuola stia diventando importante riferimento per il distretto e la sua comunità . in effetti, è ormai la scuola, recentemente “promossa” a College, scelta da studenti che vivono anche a 3 ore di strada! E’ una grande festa anche per celebrare il decimo anno dell’associazione Co.Yo.n; i ragazzi correndo nel giardino sventolano i loro volantini con le foto delle importanti iniziative realizzate in tutti questi anni!!!

Sarà la stanchezza della cerimonia, ma più tardi Hanuman Italy subirà una clamorosa sconfitta alla partita di pallavolo lanciata dai ragazzi del progetto Happy Child, al campo da volley della Shree Chandrodaya Lower School.

Il giorno seguente partiamo per un’allegra gita a Lumbini, una città a Sud del Nepal, verso il confine con l’india, luogo di pellegrinaggio per i numerosi templi e monumenti; mentre alcuni di noi, Hanuman Onlus, fanno una breve deviazione per   il Chitwan, a controllare i lavori della Jana Jivan Secondary School. Stiamo realizzando un nuovo corpo scolastico con 6 aule e ristrutturando la parte più vecchia, per metterla in sicurezza. Questa scuola è frequentata da quasi 1000 studenti!! L’attività di costruzione è frenetica. I lavori stanno procedendo celermente; eravamo in ansia perché abbiamo una scadenza da rispettare per poter ricevere un generoso contributo da parte dei nostri nuovi amici, l’Associazione Beppe e Rosanna Mantovan, di Bolzano a cui dedicheremo la Scuola.

Ed eccoci di corsa a raggiungere il resto del gruppo… ci aspettano i bambini del progetto Happy Child!!!

Sono sempre più festosi, più chiacchieroni anche con noi; sono ormai i nostri piccoli amici e quando ci incontriamo hanno mille domande, mille curiosità. Sono anche più affabili tra di loro; siamo felici che tra di loro stia nascendo un legame, che possa aiutarli a sostenersi, a confrontarsi su questa esperienza con il nostro aiuto. Soprattutto da parte dei più grandi, e più volonterosi, ad incoraggiamento dei più piccoli e “distratti”. Sono momenti di festa, di giochi in un campo vicino all’albergo, dove in pochissimi attimi, ci si fa coinvolgere da partite di calcio, di pallavolo, chi salta con la corda, con il frisbee, e l’immancabile “fazzoletto”!!! palloncini colorati si librano in aria al caldo cielo del tramonto, accompagnati da un divertente coro improvvisato. Sotto il sole cocente del mattino, file di magliette rosse – con il nostro divertente logo – si snodano contro il bianco delle moschee; la visita ai monumenti di Lumbini incuriosisce per la sua atmosfera di sacralità, in particolare nel luogo dove si narra è nato il Buddha.

Sotto un immenso albero, dove si intrecciano bandierine di preghiere nepalesi, i bambini si riuniscono per un ultimo sguardo alle bancarelle con le collanine con il seme di Shiva o l’immagine del Buddha, a ricordo di questa incredibile giornata.

Abbiamo ancora qualche ora da passare insieme, per consegnare i regali dei loro benefattori italiani, la verifica delle pagelle, per un applauso per i più volonterosi e una ramanzina per i meno studiosi!!

Ci scambiamo un saluto festoso che sappiamo essere un arrivederci, non solo per i bambini ma anche per alcuni dei nostri volontari che rientreranno in Italia alcuni giorni prima.

La mattina seguente, siamo nuovamente nel distretto di Dhading, per l’inaugurazione di una nuova scuola, la Harkapur Secondary School : è una costruzione interamente realizzata con il generoso contributo della ditta Olip Spa, di Lazise, e che dedichiamo al titolare, Oliosi Piero. Siamo sicuri che in futuro sarà lui stesso a visitarla!!   Pochi passi dietro la collina, raggiungiamo la Basanti Primary School; sempre ben curata, con l’insegnante che ci aspetta, per farci salutare in coro dai suoi piccoli studenti.

La nostra permanenza al villaggio è ormai conclusa ma è sempre triste salutare la famiglia di Ravi, che ci accoglie con tanto affetto e generosità. Dobbiamo riprendere la strada per Kathmandu.

Nei giorni successivi, alcuni di noi rientrano in Italia; mentre gli altri volontari possono fare i turisti nella vallata, visitando i bellissimi templi e città storiche vicino alla capitale, noi di Hanuman ci occupiamo dei progetti in corso, in particolare dell’Happy Home, per decidere gli acquisti relativi ai materiali edili, ai mobili, alle stoviglie ecc. ci addentriamo nel traffico per tanti incontri con gli artigiani locali, oltre che con i nostri fornitori da cui scegliamo oggetti di artigianato locale indispensabili alle nostre raccolte fondi.

Il programma prevede ancora l’inaugurazione di una nuova aula computer alla Shree Pragatishil High School , a 6 ore di strada, nel distretto di Ramechap, e del secondo piano della Shree Subarneshwor Primary School Katunje VDC, Distretto di Bhaktapur, a circa 15 km ad est di Kathmandu. L’ultima visita è alla Shree Pancha Kanya Primary School, dove troviamo un leggero miglioramento rispetto alla nostra ultima visita : gradualmente, il proliferare di scuole private aveva ridotto le iscrizioni di nuovi studenti. Su richiesta dell’headmaster, Hanuman Onlus e la comunità ha assunto un insegnante di inglese per raggiungere un numero adeguato di iscritti. Nel frattempo, un’aula è stata destinata a nursery, con ottima soddisfazione della comunità.

E si conclude questa mission…

Riprendere gli appunti di viaggio, oltre alla gioia di ritornare a quelle intense giornate, ai sempre meravigliosi paesaggi, alla vivacità delle inaugurazioni di tanti nuovi progetti, al chiassoso travolgente caos cittadino, fa scaturire l’incredibile meraviglia dei risultati ottenuti.

Sono tanti i progetti realizzati, forse addirittura impensabile immaginarli, ma più incredibile è sapere che tanti di nuovi sono in corso; in questi mesi, sono successi già importanti eventi.

Ad ottobre, abbiamo inaugurato la scuola in Chitwan e l’Hanuman Village, tra feste, danze e immancabili corse per finire tutto in tempo!!! Due ragazzi del progetto Happy Child si sono diplomati e iscritti al college; un altro ha iniziato uno stage per diventare scultore del legno.

E tutti sappiamo che a questo contribuiscono gli sforzi di tutti i volontari, che ogni giorno si dedicano alla raccolta fondi, ed a mille attività per rendere concreto una richiesta di aiuto di tanti bambini bisognosi.

Gli sforzi si dimenticano, dalle difficoltà e da piccole insoddisfazioni si cerca di imparare…