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Maggio 2016

20 Maggio – 22 Maggio 2016

 

Arrivare in Nepal è sempre una grande emozione, tutte le volte è come se fosse la prima volta.


L’accoglienza, da parte dei nostri amici, è sempre affettuosa, con nuove sorprese ad ogni accoglienza in aeroporto, al nostro arrivo.
Lungo il tragitto verso l’hotel, solo un occhio attento o di chi, come noi, ha vissuto il grave sisma, può notare la distruzione ancora presente. Le case non sono state ricostruite ed i soli interventi fin’ora compiuti sono lo sgombero di macerie dalle strade e dai siti monumentali.

Ci aspetta tanto lavoro nei prossimi giorni: dobbiamo visionare le nostre 15 scuole, colpite dal terremoto, assieme ai nostri volontari nepalesi, per verificare assieme l’avvio dei lavori; inaugurare due nuove scuole; incontrare i bambini del progetto Happy Child e verificare la possibilità di inserire nuovi bambini in Happy Home.

La mattina presto partiamo con due autobus per Benighat, siamo oltre 20 partecipanti per questa mission di Maggio 2016. Ad accoglierci al nostro arrivo i bambini di Happy Home, la casa famiglia che dal 2012 ospita 20 bambini orfani. I bambini sono felici di rivederci e subito notiamo quanto sono cresciuti dallo scorso anno. Alcuni di noi cominciano a giocare subito con loro.

Abbiamo organizzato dei kit scolastici da consegnare agli oltre 4000 studenti delle 15 scuole che visiteremo nei prossimi giorni.

Visitiamo la Shree Chandrodaya Higher School colpita duramente dal terremoto dello scorso anno, tanto da dover essere completamente demolita, i lavori procedono veloci. Contiamo di cominciare la ricostruzione della nuova scuola con criteri antisismici nel mese di Ottobre, dopo la stagione dei monsoni. Al momento abbiamo costruito delle temporary school per gli oltre 600 studenti che la frequentano.

Visitamo la Shree Chandrodaya Multiple College con i suoi 900 studenti, questa scuola necessita di lavori di ristrutturazione per poterla mettere in sicurezza, siamo pronti per cominciare, attendiamo solo i permessi da parte del distretto. Abbiamo altresì verificato che anche l’aula computer necessità di essere completamente rinnovata, alcuni computer si sono rovinati con il terremoto ed altri ormai sentono gli anni avanzare.

La sera trascorre in allegria assieme ai bambini, gli adulti si confondono tra loro e si perdono in mille attività e giochi.

 

23 Maggio – 24 Maggio 

 

La mattina si parte per un piccolo trekking attorno alle verdeggianti colline di Benighat.
Visitiamo la Shree Basanta Primary School, consegniamo ai bambini i kit scolastici e verifichiamo lo stato della scuola, colpita dal terremoto. I lavori di ripristino cominceranno entro la fine dell’anno.

Con una breve, ma intensa salita, nella foresta, attraversiamo vari villaggi in cui si vedono ancora le case distrutte.
Raggiungiamo la Shree Janagaun Primary School. In questa scuola è crollata un’intera ala e la porzione rimasta è stata duramente colpita dal terremoto, tanto da rendere il nostro intervento di rispristino "urgente". Bisogna mettere in sicurezza la scuola a beneficio dei tanti studenti.

Torniamo a Benighat ed incontriamo i bambini del villaggio. Le tende, che abbiamo donato alla popolazione lo scorso anno, sono ancora in uso.
La ricostruzione delle case non è ancora cominciata.

Con due truck si parte alla volta della Shree Irang Richok Primary School, distribuiamo materiale scolastico agli alunni e verifichiamo gli interventi da fare per la messa in sicurezza della scuola. 

Oggi inauguriamo la prima scuola costruita dopo il Terremoto del 25 Aprile 2015, la Shree Harkapur Godam Higher Secondary School.  
Sarà grande festa assieme agli abitanti dei villaggi ed i tanti bambini intervenuti.

La scuola è stata dedicata alla memoria di Roby Nicoli.

Dopo l’inaugurazione visitiamo la Shree Harkapur Lower Secondary School. Questa scuola ha retto alla violenza del terremoto e non necessita di interventi, ci accordiamo con l’headmaster per la costruzione dei nuovi bagni e la recinzione a protezione della scuola stessa.

Un gruppo torna all’Happy Home in truck, altri proseguono a piedi, in un bellissimo trekking attraverso la foresta, i villaggi e le colline di Benighat.

Alla casa famiglia i bambini ci aspettano per giocare assieme. Parte un torneo di ping pong agguerritissimo ed altri giochi di società, assai divertenti.

 

25 Maggio – 28 Maggio

 

Il sole è implacabile, le giornate sono roventi, in questa parte del Nepal sono nove mesi che non piove e le fontane dell’acqua cominciano ad esaurirsi con problemi seri sia alla popolazione che alle colture agricole. 

Fortunatamente in Happy Home abbiamo delle cisterne capienti che consentono ai bambini di poter vivere tranquilli. Speriamo che l’imminente stagione monsonica porti sollievo e beneficio.

Continuiamo il controllo delle scuole, oggi andiamo alla Shree Jana Jivan Secondary School al Chitwan. La scuola ospita 900 studenti e fortunatamente i danni del terremoto sono lievi e ci consentono di affrontare la spesa per il ripristino veloce della struttura. La scuola è ben mantenuta e l’accoglienza che il comitato del villaggio ci riserva è sempre affettuoso. 
Distribuiamo i kit scolastici e ci intratteniamo nelle aule con i bambini in lezioni di geografia improvvisate. 

Sulla strada del rientro ci fermiamo alla Shree Buddhi Bikash Primary School dove verificato la perfetta tenuta della scuola distribuiamo i kit scolastici e improvvisiamo con i piccoli studenti canti e balli.

Rientrati in Happy Home organizziamo giochi e tornei di ping pong con i “nostri” bambini.
Trascorriamo le giornate a verificare le altre scuole e organizziamo in Happy Home la premiazione dei bambini che hanno avuto le votazioni migliori a scuola. Verranno premiati tutti con regali e vestiti.

Le giornate trascorse in compagnia de bambini in Happy Home sono sempre magiche e riempiono il cuore, purtroppo è arrivato il momento di partire per la capitale dove ci aspettano altre attività.

Rivedremo tutti i bambini durante la giornate dei festeggiamenti del compleanno di Hanuman Onlus, abbiamo organizzato la visita a Swayabudnath e al parco acquatico con tutti i bimbi del progetto Happy Child, durante la giornata saremo oltre 100 persone.

 

29 Maggio 2016

 

La capitale del Nepal ci riserva una temperatura fresca e qualche prova di monsone. 

La mattina molto presto partiamo per il villaggio di Birpahani nel distretto di Ramechhap. Arriviamo con la pioggia che ci farà compagnia per qualche ora per poi lasciare il posto al caldo sole. Arrivati a Maghigaon un piccolo villaggio di pescatori totalmente distrutto dal terremoto dove abbiamo costruito 43 casette di zinco atte a dare ospitalità agli abitanti del paesino., visitiamo la scuola dove studiano 58 bambini.Questo è un villaggio poverissimo, alcuni bambini indossano ancora gli abiti che abbiamo portato lo scorso anno. Le casette costruite durante l’emergenza terremoto sono ancora usate dalla popolazione nulla è stato fatto per la ricostruzione, il tempo si è fermato il 25 aprile 2015. 

Con un truck raggiungiamo in cima alla collina la Shree Pragatishil High School, distribuiamo ai 500 studenti abbigliamento e materiale scolastico e verifichiamo assieme al comitato tecnico i lavori da fare per rimettere in sicurezza la scuola colpita dal terremoto dello scorso anno.

Ci dirigiamo quindi al villaggio di Mulkot Sandhuli dove inauguriamo la Shree Pashupati Primary School, la seconda scuola costruita dopo il terremoto. La cerimonia di inaugurazione è emozionante, tutti i bambini presenti si mettono in fila per ricevere vestitini e kit scolastici, e assieme a loro balli e canti tipici nepalesi.

La scuola è dedicata alla memoria del nostro caro amico e volontario Giancarlo Galli.

Attraversiamo a piedi il ponte di acciaio per raggiungere Dukha, villaggio totalmente distrutto dal terremoto. Benvenuti all’Hanuman Village recita il cartello all’entrata del piccolo paese infatti le 80 casette costruite lo scorso anno sono in effetti il nuovo villaggio per questa povera gente che ha perso a causa del terribile sisma. 

Passeggiando per il villaggio ci rendiamo conto di quanta dignità e forza hanno queste persone, che grazie a noi hanno avuto un riparo dove continuare a vivere. Passeggiando per il villaggio ci rendiamo conto che le stesse immagine impresse nella nostra memoria lo scorso anno sono le stesse che vediamo oggi. Un paese distrutto.

 

30 Maggio - 4 Giugno  
 

Organizziamo i festeggiamenti del compleanno di Hanuman Onlus con tutti i bambini del progetto Happy Child. Ecco arrivare i primi 60 bimbi da Benighat, dopo aver assegnato le stanze dell’hotel ci troviamo tutti sul grande terrazzo dell’albergo dove distribuiamo le tshirt celebrative ed i costumi da bagno da indossare il giorno dopo al Kathmandu Fun Valley, il parco acquatico a Palanse, vicino a Bakhtapur. Dopo aver faticato non poco nel trovare le taglie ed i colori di gradimento del costume delle ragazze, andiamo tutti assieme a visitare il tempio di Swayabudhnat quasi completamente ricostruito dal terremoto. Rientrati in hotel, dopo cena organizziamo canti e balli accompagnati da Rossana alla chitarra. 

SI parte, la giornata è bella e calda ideale per il passare alcune ore in piscina. Ci troviamo tutti assieme ai bambini di Kathmandu all’entrata del paco e siamo in 110. Le facce meravigliate dei bambini nel vedere il parco, i giochi d’acqua e le varie attrazioni ci emoziona, noi che diamo tutto per scontato. Il parco è ben organizzato, una parte per i più piccoli con scivoli e giochi d’acqua, un parte con attrazioni adatte ai più grandi e la piscina con le onde. Accompagniamo i più piccoli nella kids pool per giocare assieme. Il pomeriggio arriva in un attimo fra un gioco e l’altro i bambini sono distrutti. Alcuni di loro ci chiedono se la prossima volta possono tornare assieme a noi per ripetere questa divertente esperienza. 

Partiamo anche noi con i ragazzi per Benighat, dove abbiamo ancora del lavoro alla Happy Home, nel bus le ragazze più grandi felici della giornata trascorsa intoneranno canti per tutto il viaggio. Arriviamo che è sera inoltrata.

Ancora una volta lasciare Happy Home ci rattrista molto e le lacrime di nostalgia prendono il sopravvento. I bambini ci salutano ed abbracciano, sanno che è un arrivederci.

 

Lasciamo il Nepal consapevoli del tanto lavoro che ci aspetta una volta rientrati in Italia. Le nostre attività di sensibilizzazione e raccolta fondi non conoscono sosta. Lasciamo il paese sempre con dispiacere ed ora un pò amareggiati nel vedere che le istituzioni poco hanno fatto per la popolazione e tanti sono ancora i quartieri all'interno delle città e dei villaggi che necessitano d'essere ricostruiti. La gente vive ancora in casette ed alloggi di fortuna. La macchina della ricostruzione è ripartita solo per ripristinare i siti archeologici ed i templi, per far tornare i tanti viaggiatori che un tempo passeggiavano sereni per le bellissime strade, vallate e montagne del Nepal.