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Reportage

Reportage 2004

 

HANUMAN PROGETTI

Progetto Nepal 2004

 

"Ogni mattino, come primo pensiero, dovremmo sentire il desiderio di dedicare la giornata al benessere di tutti."

Dilogo Khyentse Rinpoche

 

FEBBRAIO 2004 - Iª SPEDIZIONE E NUOVA IMPORTANTE ESPERIENZA

La mission del Progetto Nepal è consistita nel portare in loco prodotti di uso comune quali: articoli di abbigliamento variamente assortiti da destinarsi alle persone più povere, nonché articoli di cancelleria scolastica destinati ai bambini di alcune Primary Schools.

In circa sei mesi di intensa e proficua raccolta siamo riusciti a costituire un considerevole contingente di materiale (118 colli per un totale di circa 1500 kg) da consegnare di persona direttamente sul posto.

Il 27 febbraio 2004 è iniziata materialmente la mission relativa a questo Progetto. Alcuni rappresentanti di Hanuman Onlus, assistiti da un gruppo di volontari amici e simpatizzanti, sono partiti per il Nepal per provvedere alla consegna del materiale raccolto.

Il gruppo era costituito da una decina di persone, che avevano l'importante compito di seguire la merce dallo sdoganamento all'effettiva destinazione e distribuzione della stessa presso le persone che vivono nello stato di bisogno.

Persone abituate a campare con poco o niente da mangiare e da vestire, persone che non possiedono un paio di scarpe o che non hanno una maglia di lana per affrontare l'inverno.

Persone che per orgoglio non chiedono nulla, ma non riescono a guadagnare neppure il minimo necessario per sfamarsi, o per far studiare i propri figli, o per sposare le proprie figlie.

Il 15 marzo 2004 il gruppo di volontari è rientrato in Italia, dopo aver felicemente concluso la sua prima spedizione in territorio nepalese.

  

OTTOBRE 2004 - IIª SPEDIZIONE NEPALESE E PRIME VERIFICHE

La prima spedizione del Progetto Nepal si è svolta nel febbraio scorso. Essa ci ha donato enormi soddisfazioni in termini di risultati concreti e di gratificazioni personali per i mille ringraziamenti ricevuti.

Ma principalmente ci ha consentito di verificare in loco le effettive primarie necessità dei bimbi che abbiamo via via conosciuto nei villaggi.

Da un'analisi assai concreta è scaturita la decisione della nostra associazione di contribuire, con una erogazione in denaro, alla costruzione di una nuova ala della Primary School, nel villaggio di Benighat. Tre nuove aule per circa 60 bambini, in una realtà scolastica già esistente, ma troppo piccola per l'elevato numero di scolari delle diverse classi. Gli studenti erano costretti a studiare per terra o addirittura all'aperto, in quanto troppo numerosi.

Ad ottobre abbiamo potuto verificare lo stato di avanzamento dei lavori, quasi del tutto completati. Infatti abbiamo inaugurato assieme alle varie autorità locali, l'apertura della nuova ala di scuola.

In quella stessa sede, nell'euforia della semplice, ma gioiosa festa organizzata in segno di ringraziamento, abbiamo deciso di innalzare anche il secondo piano, al fine di ottenere altre tre nuove aule.

Capienza complessiva al termine dei lavori, previsto per febbraio 2005, circa 120 studenti.

La cosa più entusiasmante che abbiamo verificato è "l'effetto contagio" provocato dal nostro intervento. In occasione dell'inaugurazione abbiamo coinvolto alcuni personaggi benestanti della capitale nepalese, i quali si sono impegnati a fornire alcuni computer per la scuola appena costruita ed a partecipare attivamente alla costruzione di un'altra scuola in un paese poco lontano ed altrettanto povero. Noi stessi, per incoraggiare il loro operato, abbiamo erogato un contributo per questa nuova realtà nel paesino di Bungamati.

 

Reportage 2005

 

HANUMAN PROGETTI

Progetto Nepal 2005

 

"Ogni mattino, come primo pensiero, dovremmo sentire il desiderio di dedicare la giornata al benessere di tutti."

Dilogo Khyentse Rinpoche

 

FEBBRAIO 2005 - IMPORTANTE TRAGUARDO

Nel febbraio 2005, sono state ultimate le ulteriori tre nuove aule scolastiche del secondo piano, che erano state decise l'autunno passato. Con puntualità rispetto ai tempi di lavoro previsti, è sorta per intero la prima scuola realizzata dalla nostra associazione, nel Villaggio di Benighat. Si è raggiunta la considerevole capienza di circa 120 bambini delle scuole elementari, che occuperanno le 6 nuove classi da noi inaugurate in occasione della recente spedizione.

È con orgoglio e soddisfazione che ringraziamo tutti coloro che hanno creduto e contribuito per la realizzazione di questo progetto e che speriamo vorranno continuare a sostenerci.

 

Reportage 6 Febbraio 2005

 

6 febbraio 2005: a pochi giorni dalla partenza, l'emozione è grande. Ritornare in Nepal è sempre una grande avventura. Rivedere i cari amici del posto e visitare i villaggi, dove i nostri bambini ci aspettano ansiosi, rendono interminabili le ultime ore precedenti la partenza. Ed ecco che il primo di febbraio, apprendiamo, dalle poche notizie che la stampa riserva a questo piccolo stato hymalaiano, che si è verificato un colpo di stato: il Re del Nepal, Gyanendra, ha dichiarato lo stato di emergenza e deposto il governo. Ha assunto pieni poteri e posto agli arresti domiciliari il primo ministro e le più alte cariche del governo, sospendendo le più elementari libertà democratiche (tra cui la chiusura delle linee telefoniche sia interne, che esterne al paese). Allarmati, cerchiamo notizie in internet, ma tutti i siti del Nepal sono oscurati. Proviamo a contattare telefonicamente i nostri amici a Kathmandu, ma purtroppo con esito negativo. Il re Gyanendra ha anche sospeso alcune libertà democratiche fondamentali come la libertà di stampa, di espressione, di associazione. Le notizie in internet, nei vari siti italiani ed esteri, sono poche ed appaiono contrastanti tra loro: chi dichiara che la capitale è completamente blindata dai carri armati dell'esercito e chi asserisce che gli arresti fra i manifestanti e la gente comune continuano senza sosta, coinvolgendo anche rappresentanti dei diritti civili. Non riusciamo ad avere un quadro preciso della situazione ed ormai sono pochi i giorni dalla partenza, decidere se partire o meno non è facile.

Andare in Nepal, questa volta, rappresenta un triplo appuntamento importante: l'inaugurazione della scuola a Benigat, la partecipazione di alcuni di noi alla prima Maratona di Kathmandu, organizzata per scopo benefico e non da ultimo il matrimonio, con rito nepalese, di due dei nostri associati. Non sappiamo cosa fare. A sole quarantotto ore dalla partenza, ancora non vi sono notizie precise. Troviamo conforto nel lungo confronto telefonico con Paolo Nugari di Avventure nel Mondo, amico e partner della nostra associazione. E finalmente la decisione: due di noi partono!!! Ed una volta raggiunto il Nepal faranno in modo di comunicare lo stato delle cose agli amici in Italia, in procinto anch'essi di partire, se le notizie saranno più rassicuranti.

Il volo aereo è come al solito piacevole, ma a differenza delle altre volte i passeggeri sono tutti di nazionalità indiana, araba o nepalese, di occidentali ci sono solo i due esponenti di Hanuman. Arrivano nella capitale nepalese in una giornata di sole e la temperatura, come al solito in questa stagione, è piacevole. Le formalità doganali sono velocissime, poiché ci sono solo due stranieri. All'uscita dall'aeroporto l'atmosfera è calma, tranquilla. I nostri amici non ci sono e questo inizialmente desta qualche preoccupazione, ma si scoprirà poi che erano arrivati in ritardo a causa delle errate informazioni circa l'orario del volo. Vitaliano e Francesca intanto raggiungono l'albergo in taxi.

La città è, come al solito caotica, il traffico congestionato ed i carri armati, di cui tanto veniva detto dalla stampa, neanche l'ombra. Ci sono i soliti militari a pattugliare i punti nevralgici della capitale, come sempre, da quando è iniziata la guerriglia maoista parecchi mesi fà. I nostri due esponenti vengono accolti con il solito calore dagli amici nepalesi, che daranno ampie rassicurazioni sulla situazione, confermando che tutta la vallata è relativamente tranquilla ed i pochi turisti che ci sono, non corrono pericolo. Le linee telefoniche ed internet sono ancora oscurate a tempo indeterminato, sia all'interno del paese, che verso l'estero. I due italiani decidono di provare ad accedere all'ambasciata francese dove sanno esserci il collegamento satellitare. Grazie alla loro intraprendenza e dopo tanta attesa, riescono a mandare alcune brevi email agli amici in Italia, rassicurandoli sulla situazione, ed incoraggiandoli a partire.

La settimana successiva, come programmato, anche gli altri amici e volontari di Hanuman arriveranno a Kathmandu. Ora il gruppo di 16 persone è al completo. Dopo il benvenuto riservato loro all'arrivo, tra collane multicolori di fiori profumati e bagagli da scaricare, inizia la predisposizione del programma per gli eventi importanti dei giorni successivi.

 

Reportage 14 Febbraio 2005

 

14 febbraio 2005: Tutto è pronto!! Siamo in trenta, tra noi di Hanuman ed i nostri amici nepalesi. Siamo distribuiti in due autobus, di cui uno pieno di materiale scolastico e d'abbigliamento per i bambini. Partiamo in una bellissima giornata di sole. L'entusiasmo è alle stelle, non vediamo l'ora di riabbracciare i bimbi e gli amici del villaggio, che avevamo salutato appena nel novembre scorso. Partiamo presto in modo da avere il maggior tempo possibile per passare la giornata al villaggio. Ma dopo solo 45 minuti di percorso, al check point, ci fermiamo. I militari non lasciano passare alcun veicolo, in quanto è stato indetto lo sciopero generale dai maoisti e c'è il rischio di essere aggrediti dai ribelli, che attaccano gli automezzi che non rispettano lo sciopero, uccidendo gli autisti e bruciando i mezzi stessi. Riusciamo a parlare con il comandante del check point ed dopo varie insistenze nel giro di tre ore circa, riusciamo a raggiungere un accordo: due blindati dell'esercito ci scorteranno fino al villaggio, ma dovremo ritornare a Kathmandu entro le 16,00 per evitare di il buio. Finalmente alle11,00 si parte, non senza qualche preoccupazione. Due autoblindo in assetto di guerra ci scorteranno fino al villaggio. Lungo il percorso notiamo alcune carcasse di autoveicoli incendiati dagli insorti e fuori della capitale ci si rende conto di come in effetti l'esercito sia capillarmente presente a pattugliare le strade ed il territorio circostante.

Arriviamo a Benighat dopo circa 2 ore. Troviamo ad attenderci tutti gli abitanti del villaggio vestiti a festa e l'intera scolaresca. Una banda di musicisti ci saluta assieme al comitato d'onore, rappresentato dal preside della scuola, dal sindaco del villaggio e della delegazione degli insegnanti. I saluti e gli abbracci si sprecano e gli occhi lucidi da entrambi le parti si sommano ai sorrisi ed al caleidoscopio di colori delle divise dei tanti bimbi presenti. La scuola è quasi finita, manca solo l'ultima mano di intonaco, perché gli innumerevoli scioperi indetti dai maoisti hanno ostacolato l'approvvigionamento del materiale da costruzione.

Siamo emozionati ed orgogliosi. Abbiamo compiuto il primo aiuto concreto, che, per i prossimi anni, consentirà a molte famiglie povere di dare un'istruzione ai loro bimbi, evitando loro di essere coinvolti in lavori faticosi anche per un adulto. Ai tanti bambini presenti distribuiamo capi d'abbigliamento e materiale scolastico, poi assieme al preside della scuola ed al sindaco del villaggio procediamo all' inaugurazione. Durante la cerimonia, la presidente di Hanuman Onlus, nel suo discorso, renderà nota la disponibilità dell'Associazione alla costruzione di una nuova scuola, questa volta ancora più grande, composta da 10 classi. Questo sarà uno dei nostri prossimi importanti progetti che Hanuman intende realizzare in Nepal nel corso del 2006.

Dopo il dovere, c'è anche il piacere!! Con nostra grande sorpresa tutti noi di Hanuman veniamo accompagnati dagli abitanti del villaggio, su per le colline verso la casa del sindaco. Non mancano musica e danze, e lungo il percorso ci spiegano che è stato organizzato un variopinto buffet, ricco di ottime leccornie nepalesi. Purtroppo il tempo è tiranno e dobbiamo assolutamente rientrare. Scendendo dalla collina, notiamo i militari seduti sul ciglio della strada, che ci attendono per scortarci nuovamente alla capitale. Anch' essi, una volta arrivati al villaggio, ci regaleranno un sorriso, come una sorta di saluto e ringraziamento per quello che stiamo facendo per loro e per la loro gente. Il ritorno a Kathmandu avviene con serenità, all'interno degli autobus vi è come una sorta di magia che pervade tutto e tutti. Complici di ciò, sono sicuramente la genuinità, semplicità e disponibilità dimostrateci ancora una volta da questo magnifico popolo. Abbiamo quasi dimenticato la situazione di pericolo che stiamo vivendo pur in presenza degli autoblindo e delle centinaia di soldati che pattugliano lungo la strada, per l'incolumità della popolazione e dei civili.

Giunti nella capitale scopriamo che finalmente le linee telefoniche ed internet hanno ripreso il loro regolare funzionamento. Il Nepal non è più isolato dal mondo intero.

 

Reportage 18 Febbraio 2005

 

18 febbraio 2005: si è tenuta la prima maratona di Kathmandu per scopo benefico a cui hanno partecipato cittadini provenienti da tutto il mondo. A rappresentare l'Italia gli unici runners erano i 6 volontari di Hanuman Onlus, tra cui la nostra presidente Francesca Meneghello, che è arrivata prima nella mezza maratona, 21 km, vincendo oltre alla medaglia d'oro, anche un premio di 500 Us$, che è stato devoluto in beneficenza allo Scheer Memorial Hospital di Banepa, Nepal.

Il Nepal sta vivendo una situazione assai difficile, che preoccupa e coinvolge l'intera comunità internazionale. Nubi oscure si addensano sul futuro di questo paese. La mossa di re Gyanendra, sempre più "uomo forte" del Nepal, rischia di far tramontare ogni aspirazione di democrazia, con un brusco ritorno alla monarchia assoluta.

Noi comunque desideriamo, ancor più fortemente, continuare nella realizzazione dei progetti di aiuto ai bambini di questo popolo, assieme agli amici nepalesi che tanto si prodigano perché ciò avvenga.

 

I progetti sono al momento due:

Il tuo aiuto è determinante per la riuscita di ogni iniziativa. Non lesinare a dimostrare la tua generosità. Grazie per tutto ciò che vorrai fare e donare.