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Marzo 2018

Mission Nepal Marzo 2018

(By AnnA)

17 marzo

Prima della partenza alla volta del Nepal, mi tornano in mente le immagini e le emozioni vivide del precedente viaggio del luglio 2015 quando il Nepal ha vissuto il tremendo terremoto.
E non solo... torna alla memoria anche il ricordo di chi non potrà più condividere assieme a noi altre avventure ... namaste Gianky.

Inizia così questa nuova mission nepalese, accompagnata dal calore e dalla disponibilità di cinque temerari volontari.

 

Arrivati in Nepal, Kathmandu ci accoglie avvolgendoci come sempre, con una molteplicità di colori, odori, persone e traffico assurdo che per essere capito deve essere vissuto.
Notiamo con gioia che il paese non si è arreso: è rinato per l’ennesima volta dopo le tante vicissitudini politiche ed ambientali.

Nuove costruzioni, rifacimento di strade, nuove attività commerciali e tanti turisti atti ad incrementare una ripresa economica testimoniano la voglia di risorgere dei Nepalesi.
Chi meglio di loro può interpretare ogni giorno la filosofia orientale dell’impermanenza! Stare nel presente ed imparare a considerare ogni fine come un nuovo inizio.

 

Ritroviamo con gioia e in tempi diversi i nostri amici volontari nepalesi che ci accompagneranno
nelle attività che andremo a svolgere nei giorni a seguire.
Saranno l’ottima cena e la bella compagnia, di una giovane nostra amica volontaria, Sara, in procinto di ripartire per l’Italia a concludere la prima giornata in questa terra.

 

18 marzo

Partiamo con il nostro bus dalla caotica Kathmandu per soggiornare con i bambini
della Happy Home a Benighat.
Lungo la strada ciò che colpisce è l’edilizia in fermento anche nelle comunità rurali.
Arrivati a Benighat facciamo sosta alla CHANDRODAYA SECONDARY SCHOOL per verificare l’avanzare dei lavori dopo la ricostruzione iniziata nel gennaio 2017.

Tappa successiva Happy Home.
Il bus si inerpica per la ripida e sconnessa salita; Happy Home appare maestosa e i bambini ci accolgono festosi con ghirlande di fiori.
Nessuno resta indifferente ai loro sguardi ricchi di calore, agli abbracci che ci si scambia; sono emozioni intense che fanno pensare: “che bello essere ancora qui”.
Nei giorni in cui si condividerà con loro momenti di vita li vedremo molto impegnati e rigorosi nello studio perché questo per loro è il periodo degli esami alla conclusione dell’anno scolastico.
Non mancheranno certo pause dallo studio per stare insieme allegramente.

 

19 marzo

La sveglia mattutina delle 5.30 scandisce per i bambini, l’inizio di una nuova giornata, le cui regole, affisse in diverse zone della casa, sono state redatte da Suman. Il momento del risveglio per noi ha ore meno rigorose.
Oggi ci occuperemo delle visite alle scuole di Benighat.

La prima è il CHANDRODAYA MULTIPLE COLLEGE con a capo un intraprendente ed eccelso Preside che, a distanza di anni, propone sempre nuove idee e progetti atti a migliorare la struttura scolastica e la crescita educativa dei ragazzi che la frequentano, non ultimo il progetto per la costruzione di un ostello che garantirà, a quanti vivono a chilometri di distanza dal college, un risparmio economico e di tempo.

Prima di lasciare la scuola assistiamo ad un set di volleyball con il nostro Presidente che non resiste di esibirsi in prima linea in zona d’attacco!
La seconda scuola è la BUDDHI BIKAS PRIMARY SCHOOL. In questa struttura c’è un’aula che è stata dotata di tre macchine per cucire grazie alle generose raccolte di fondi .

Le ragazze più grandi frequentano corsi di taglio e cucito per imparare un mestiere.
Da quest’anno anche le ragazze più grandi di Happy Home potranno frequentare questi corsi.
Rientrati alla casa famiglia alcuni di noi si intratterranno, in un rapporto uno a uno, con ogni bambino in attività di “studio” e di gioco.
In un angolo, in trepida attesa dell’ora di pausa dallo studio dei bambini, Roberta prepara cartelloni, colori ad acqua, pennelli e, non appena scatta l’ora, lei stessa stende il cartellone bianco sul lungo tavolo utilizzato per lo studio non curante del fatto che i bambini debbano ancora riordinare e deporre i loro kit scolastici nella libreria.
Aiuto i più piccoli, ma Robertina è in piena attività: colori e pennelli sono già tra le mani dei bambini e a me non resta che lasciare a lei il compito di continuare il suo progetto mentre la osservo dal mio obiettivo fotografico.
“L’albero della vita” è il tema del disegno, su questo albero ogni bambino lascia un’ impronta colorata della propria mano invece sulle radici scrive il proprio nome.
E’ bellissimo!

 

 

20 marzo

Oggi partiamo con due jeep per raggiungere le scuole più distanti da Benighat.
La prima è la IRANG RICHOK PRIMARY SCHOOL dove ad attenderci in fila troviamo gli studenti con in mano sacchetti ripieni di fiori colorati destinati a noi come dono.
Come da prassi stabilita in ogni scuola, avviene da parte nostra un incontro con il Preside e gli insegnanti allo scopo di prendere visione degli iscritti e del loro rendimento scolastico; segue la distribuzione ai ragazzi del materiale scolastico: quaderni, matite, penne e colori.
Ripartiamo per la JANAGAUN PRIMARY SCHOOL che è una piccola e graziosa scuola dove il terremoto del 2015 aveva provocato danni strutturali tali da impedirne l’utilizzo.
Ad oggi la scuola è agibile anche se alcune aule non sono state più ricostruite.
Il nostro arrivo anche in questa scuola rappresenta un momento di gioco e di allegria insieme al momento della consegna del materiale scolastico.
Ricordavo la HARKAPUR GODAM SECONDARY SCHOOL in fase di costruzione nel 2015, oggi la rivedo costruita in tutto il suo splendore.
Gli studenti sono tutti in aula per le attività e noi siamo accolti dal Preside e dagli insegnanti.
L’ultima scuola alla quale faremo visita è la HARKAPUR LOWER SECONDARY SCHOOL.
Gli studenti ci aspettano davanti alla scuola, lanciando manciate di fiori in aria, ci ricoprono di petali tali da creare un tappeto monocromatico (il colore è il rosso) ai nostri piedi.
Rientriamo a Happy Home che è già pomeriggio e troviamo i bambini ligi ai doveri scolastici, impegnati negli studi per gli esami.
Approfittando della loro pausa, ci divertiamo a giocare e a creare con loro dei bellissimi disegni che saranno utilizzati per il calendario 2019.
Dopo cena, come ogni anno, vengono premiati i tre studenti maschi e femmine che si sono distinti come profitto scolastico nell’arco dell’anno. Un premio speciale anche al nostro Suman che con impegno, pazienza e dedizione si occupa dei bambini togliendo spazio ai propri studi.

 

21 marzo

Questa mattina a piedi raggiungiamo la BASANTA PRIMARY SCHOOL.
Una bella passeggiata in salita!
Arrivati davanti alla scuola nonostante il cancello sia ancora chiuso ci attendono già alcuni studenti molto solerti nella frequentazione.
Ne approfittiamo per conoscerli, per fare loro dono di oggetti portati dall’Italia e condividere con loro sorrisi e chiacchiere.
Anche in questa scuola ci saranno momenti dedicati al gioco che si protrarranno fino al primo pomeriggio.
Intorno alle ore 13.00 lasciamo la scuola e ci godiamo la bella passeggiata...stavolta tutta in discesa!
La bellezza del paesaggio e il maestoso silenzio che ci circondano riempiono i nostri occhi e il nostro animo arricchendoci.
Al nostro rientro alla casa notiamo che sono già arrivati i sette ragazzi provenienti da Kathmandu anche loro inseriti nel progetto Happy Child.
E’ impressionante quanto siano cresciuti!
Sono bellissimi bravi nonché responsabili studenti.
Condivideranno con noi per alcuni giorni le attività di comunità, per poi rientrare a Kathmandu. Vederli tutti insieme è una gioia intensa e sono così affiatati e interagiscono tra di loro con empatia tanto che non si può distinguere la differenza tra i due gruppi.
A movimentare ulteriormente la nostra giornata l’arrivo ad Happy Home di un nuovo bambino di nome Abhaya di cinque anni.
L’accoglienza da parte dei suoi coetanei è calorosa: sono pronti a farlo giocare e a fargli conoscere
i locali della casa che diventerà anche la sua; gli viene regalato un peluche che stringe in una mano mentre con l’altra ricerca la stretta delle mani degli altri bimbi che si alternano attorno a lui per confortarlo e per farlo sentire a proprio agio.

 

22 marzo

Oggi con i ragazzi di Kathmandu ed alcuni della casa non impegnati in attività didattiche, andremo in gita a visitare il tempio hindu di Manakama Darshan, nel distretto di Gorkha.
Poiché il tempio è arroccato sulla cima di una collina, a circa 1300 metri sul livello del mare, utilizziamo una funivia.

 

Il Manakama domina i campi dell’altopiano e le valli del fiume Trishuli e Marsyangdi.
Danahan Manakama è la Dea Bhagwati, incarnazione di Parvati che ha la capacità di soddisfare i desideri richiesti. Il nome Manakama ha origine da due parole: “mana” che significa cuore e

“kama” che significa desiderio. E’ il tempio amato da induisti e buddisti.

 

Arrivati in cima, troviamo il tempio coperto da impalcature poiché è stato danneggiato dal terremoto ma l’atmosfera che si respira non è disturbata dai lavori in corso.
Una lunga fila di persone devote attende davanti al tempio il proprio turno per assistere al rituale sacrificale dell’animale portato in dono.

Si accendono incensi, candele votive e si portano fiori da donare alla divinità hindu.
Rientriamo ad Happy Home e nel pomeriggio accompagnamo le ragazze al corso di taglio e cucito. Dopo cena ci aspetta il grande torneo di ping pong che vede schierata la squadra dei ragazzi di Kathmandu e la squadra dei ragazzi di Benighat.
Grande allegria e divertimento per tutti!

 

 

23 marzo

Il programma di oggi prevede la visita alla scuola JANA JIVAN SECONDARY SCHOOL situata nel distretto del Chitwan, con noi anche i ragazzi di Kathmandu.
Il tempo necessario ad arrivare sarà condizionato dal congestionamento stradale causato dai lavori
di manutenzione che rallentano la viabilità.
Quando arriviamo alla scuola l’accoglienza è come sempre calda da parte dei tanti studenti che
la frequentano.
Una sorpresa cattura la nostra attenzione all’ingresso: una nuova struttura adibita a mensa scolastica denominata “cafeteria”.
Visitiamo nuove aule utilizzate per laboratori di scienze, informatica, biblioteca e altro.
Le oculate scelte educative ed organizzative di Preside ed insegnanti fanno di questa, una scuola d’eccellenza, una scuola modello per tante nepalesi.
Rientriamo che è già sera dopo una breve visita ad una fabbrica della birra e dopo vari acquisti per Happy Home.

 

24 marzo

Oggi è il giorno della partenza da Benighat alla volta di Kathmandu da parte dei sette ragazzi e di alcuni volontari.
Evviva! Un giorno e mezzo in più per potere stare con i bambini.
Giochi e momenti educativi hanno riempito tutti gli spazi della giornata che è stata dedicata all’ascolto e all’osservazione della loro cultura così diversa dalla nostra ma altrettanto importante.

25 marzo

Non è facile...descrivere come ci si sente nel momento in cui devi lasciare Happy Home.
Le tante emozioni e i molteplici pensieri che si sovrappongono creano un tumulto che sfocia in una sorta di inspiegabile pace interiore.

 

ANTONIO TABUCCHI scriveva:
“Un luogo non è mai solo un luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi.

In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati”

Con un po’ di nostalgia vediamo arrivare la jeep che ci riporta a Kathmandu per raggiungere gli altri volontari.

 

26 marzo

Nell’attesa della cerimonia ufficiale, che si terrà il 30 marzo, ci rechiamo a Bhaktapur per conoscere lo staff dirigenziale dell’Ospedale Pubblico al quale sono state donate dall’Italia due apparecchiature per l’emodialisi.
Ad accoglierci, il Direttore Amministrativo Sig. Prem Bahadur Khadka che ci accompagna in una breve visita alla struttura, al Pronto Soccorso, al Day Surgery, alla Farmacia ospedaliera e all’ingresso del Blocco Operatorio.

Veniamo poi fatti accomodare nella sala riunioni dell’Ospedale dove incontriamo il Responsabile Medico, la dott.ssa Sudha Devkota, la quale ci esprime gratitudine per il gesto di generosità e ci assicura che presto queste apparecchiature saranno messe in funzione, data l’urgenza di utilizzo. Sono stati aperti, in nostra presenza e alla presenza delle autorità locali, i due imballaggi contenenti le apparecchiature.

Ringraziamo anche noi per il bel gesto, la ditta FRESENIUS MEDICAL CARE, consapevoli che le piccole vittorie aprono la via alle grandi.

 

27- 29 marzo

Le giornate nella capitale serviranno per rifornire di materiale utile alla Casa Famiglia e per gli acquisti di articoli artigianali nei tanti mercatini solidali che si faranno in Italia.
Alcuni momenti della giornata saranno dedicati all’incontro con i ragazzi del progetto Happy Child che vivono a Kathmandu e nelle città limitrofe, ragazzi che sono già in adozione a distanza.

Un’intera giornata a disposizione per la visita delle scuole più distanti da Kathmandu ubicate nel distretto di Ramechhap; la SHREE PRAGATISHIL HIGH SCHOOL e la SHREE PASHUPATI PRIMARY SCHOOL.

 

30 marzo

Questa mattina a Bhaktapur nella SUBARNESHWOR PRIMARY SCHOOL ci attendono tre inaugurazioni ufficiali:
- inaugurazione della scuola ristrutturata dopo il terremoto
- inaugurazione della nuova biblioteca

- inaugurazione delle apparecchiature per l’emodialisi donate all’Ospedale della città
Il nostro arrivo è allietato dall’allegro suono di una piccola banda musicale che ci accompagna fino all’ingresso della scuola dove ad attenderci troviamo il Preside, gli insegnanti ed i tanti studenti, in rigorosa fila nepalese.
Dopo la presentazione e i vari discorsi delle autorità vengono cantati l’inno nazionale nepalese e quello italiano.
La cerimonia prosegue con la svelatura della prima targa che ricorda il termine dei lavori di ristrutturazione durati tre anni.
All’interno della nuova biblioteca una seconda targa fa bella mostra di se.
La targa ricorda che la biblioteca è stata dedicata ad una ragazza prematuramente scomparsa,
Valeria Nunzi.
Tutti i suoi amici e suoi parenti si sono prodigati con cuore generosità ed impegno nel raccogliere fondi per aiutare gli studenti di questa scuola e dare a loro nuovi spazi per la lettura e la crescita educativa, lettura che Valeria amava tanto unitamente alla passione per la montagna.
E’ presente alla cerimonia Roberta, cara amica di Valeria nonché volontaria di Hanuman che assiste emozionata alla svelatura della targa.
Roberta già il giorno precedente all’inaugurazione si era dedicata con impegno alla preparazione e all’allestimento della biblioteca coadiuvata da alcune insegnanti.
La cerimonia termina con la consegna, al nostro Presidente di Hanuman, della targa da parte dell’Ospedale Pubblico di Bhaktapur unitamente con i ringraziamenti per le apparecchiature donate.

 

31 marzo

Termina così questa nostra Mission 2018 nepalese.
Ritorniamo a casa ricchi dell’esperienza che solo il volontariato sa dare e consapevoli che qualunque sogno realizzato è frutto degli sforzi e della costanza quotidiana di molti.

 

“Insegnerai a volare, ma non voleranno il tuo volo. Insegnerai a sognare, ma non sogneranno il tuo sogno. Insegnerai a vivere, ma non vivranno la tua vita.
Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita

rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto”.

(MADRE TERESA)