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Marzo 2020

Il Viaggio a distanza

“Il viaggio a distanza”

By Irene

 

Non avremmo mai immaginato che la Mission 2020 potesse essere così intensa, seppure vissuta a distanza!

 

Quando la compagnia aerea ci ha annullato il volo, abbiamo dovuto prendere atto che avremmo dovuto riprogrammare le nostre attività in Nepal.

Per non venire meno agli obiettivi, ci siamo relazionati ancor più spesso con i nostri amici e volontari nepalesi per definire la realizzazione dei progetti avviati.

 

Saremmo dovuti partire il 20 marzo 2020 e in quindici giorni avremmo visitato tutte le nostre scuole, incontrato i bambini del progetto Happy Child e partecipato alle inaugurazioni della Shree Irang Richock School, della Shree Chandrodaya Multiple College e della “Shree Jakhanisthan Basic School” (nel distretto di Ramechhap, che per semplicità chiamiamo “scuola dei pescatori”).

Nel periodo precedente, sono stati accelerati i tempi dei lavori per completare in tempo tutti i progetti. Il maggior impegno è stato nel permettere ai lavoratori di rientrare in tempo nei villaggi, poiché nel mese di marzo in Nepal si sono svolti gli esami di fine anno scolastico, dopo i quali il governo ha disposto il lockdown.

Grazie alle foto ricevute dai nostri amici, abbiamo visitato una Kathmandu incredibilmente deserta, sotto un cielo libero da smog, con i suoi templi illuminati da uno splendido sole primaverile. 

 

La “Shree Irang Primary School” si sta finalmente completando: un progetto che ha avuto qualche difficoltà in corso d’opera e che nel 2019 è stato modificato per convertirsi da ristrutturazione post sisma a costruzione a nuovo di 4 grandi aule. L’iniziativa era stata progettata come retrofitting della struttura scolastica, già ricostruita da Hanuman nel 2010, per metterla in sicurezza dai danni causati dal terremoto del 25 aprile 2015. Purtroppo, durante la mission della primavera 2019, con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che il governo aveva bloccato l’inizio dei lavori, chiedendoci di poter rivedere il progetto con la costruzione di un nuovo blocco di 4 aule, per soddisfare al meglio le esigenze scolastiche della comunità. Si sono quindi resi necessari un nuovo preventivo ed un nuovo programma, da sottoporre nuovamente al governo nepalese.

La nostra lunga esperienza e comprovata capacità e costanza di assistenza sul territorio, ci hanno permesso d’altro canto di portare a termine il progetto. Auspichiamo che gli effetti del Covid, nella fase di ripopolamento dei villaggi, siano un punto di maggiore vitalità per questa nuova bellissima scuola.

 

Altra grande soddisfazione è stata la conclusione dello straordinario “Shree Chandrodaya Multiple College”. La comunità, coinvolta attivamente dal Comitato scolastico, ha di anno in anno accresciuto e migliorato la scuola, aggiungendo nuovi spazi all’attività scolastica, con annessi servizi per gli studenti (mensa, laboratori…), riuscendo ad ottimizzare gli interventi disposti dal governo con i fondi per la ricostruzione post terremoto. Dal 2018, e in maniera rilevante nel corso del 2019, abbiamo infatti riscontrato che il governo aveva iniziato a realizzare dei nuovi blocchi scolastici adiacenti alle strutture maggiormente colpite dal sisma. 

Nel corso del 2019 ed a completamento nel 2020, è stato effettuato il retrofitting delle aule danneggiate dal sisma del 2015 e si sta completando la costruzione del secondo piano, nel secondo blocco scolastico. Il campus ora comprende 2 nuovi blocchi, con numerose nuove aule ed uffici.

Questo è un progetto di impareggiabile soddisfazione. La tenacia e partecipazione della comunità è sempre stata di altissimo livello. Con loro ci siamo sempre interfacciati con la massima disponibilità e fiducia. Abbiamo sempre percepito, anche nei fatti, la capacità di voler raggiungere obiettivi, apparentemente ambiziosi, ma di grande utilità per la comunità locale. Attualmente è uno dei maggiori complessi scolastici dopo Kathmandu. Annovera 2 corsi di studio come College: quello di economia e quello di letteratura. 

Diversi ragazzi del progetto di sostegno a distanza lo frequentano e 4 di loro vi hanno già conseguito la laurea, ottenendo lavori qualificati. Ciò si è tradotto in un importante riscatto sociale, per loro stessi e per le rispettive famiglie.

 

Dai ragazzi della Happy Home (casa-famiglia) e dagli studenti della scuola, riceviamo immagini di calorosa solidarietà, per la nostra iniziale emergenza sanitaria, recepita, con grande preoccupazione, dai mezzi di informazione e che, con il passare dei giorni, diventerà vissuto anche per loro.

 

Ci spostiamo al distretto di Ramechaap, dove dal 2018 abbiamo registrato straordinari cambiamenti. Il villaggio lungo il fiume, alle pendici della collina dove sorge la Pragatishill School, si è trasformato, divenendo un avamposto turistico nel tragitto verso l’india. Sono sorti alberghi, resort, bazar ed è arrivato un nuovo afflusso di popolazione, che arricchisce anche le presenze scolastiche. Il governo è intervenuto con diverse costruzioni, vicino alla nostra scuola dedicata all’ amico Giancarlo, mancato prematuramente, ma sempre presente nei nostri pensieri.

 

La comunità ha riconosciuto il nostro importante supporto post terremoto. Più volte ci hanno manifestato grande riconoscenza per aver fornito loro numerose casette di emergenza, evitando l’abbandono del territorio, quando i villaggi erano interamente distrutti. 

Oggi la comunità ha ripreso vita e riconquistato nuove opportunità per il futuro della popolazione locale. 

È stata ridefinita anche la viabilità, con nuove strade ed un intervento idrico per il problema della siccità sulla collina, dovuto allo spostamento della falda per il terremoto. 

 

Ci aspetta l’ultimo progetto della mission, con l’inaugurazione delle 4 nuove aule, costruite presso la Shree Jakhanisthan Basic School (detta “la scuola dei pescatori”), realizzata grazie al generoso aiuto di un imprenditore veronese. Anche questo progetto, realizzato in brevissimo tempo, è frutto della tenacia del comitato scolastico, che si è prodigato moltissimo per la propria comunità, molto debole economicamente. La prima volta che abbiamo incontrato i piccoli bambini di questa scuola, circa 6 anni fa, non avevano neppure vestiti o quaderni. I pochi che avevano, erano riutilizzati più volte, per permettere ai bambini di stare a scuola ed essere preservati da altre incombenze gravose, per la loro tenera età.

La nostra reticenza era dettata dall’impossibilità di conoscere il programma di intervento del governo. Con il potenziale cambiamento di percorso della nuova strada, avrebbero fatto crescere o abbandonare del tutto le speranze di lavoro per le famiglie del posto, che stavano resistendo tenacemente al post terremoto.

 

Finalmente nel 2019 abbiamo condiviso il nuovo assetto del territorio e la visione di un futuro positivo per la comunità. E così è stato: gli studenti sono aumentati sensibilmente e le famiglie hanno trovato nuove opportunità di lavoro.

Abbiamo condiviso con la comunità l’ampliamento del complesso scolastico, con la costruzione di 4 nuove aule a cui si è aggiunto il progetto di un nuovo Ostello, in cui poter accoglere ed accudire i tanti bimbi bisognosi. 

Questo progetto sarà realizzato grazie al contributo di AnM, che ha avviato un’importante raccolta fondi fra i tanti coordinatori, amici e simpatizzanti. La volontà è di dedicare l’ostello all’amica Anna, improvvisamente e prematuramente scomparsa.

 

Questo viaggio è stato virtuale, ma solamente negli abbracci, verso tutti i nostri amici e volontari nepalesi, i nostri studenti e tutti coloro che “a distanza” (solo fisicamente) rendono possibile la realizzazione efficiente dei nostri progetti.

 

Nonostante la terribile presenza della pandemia, rimangono sempre forti le nostre aspettative per un grande anno di importanti successi. Si sono di fatto conclusi gli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione di quasi tutte le numerose scuole di Hanuman Onlus, danneggiate dal terremoto del 2015.

Il paese cerca di risollevarsi dalle tante calamità, ma ancora oggi non si può ragionare in termini di normalità.

 

Non vediamo l'ora di tornare in terra nepalese ed appena possibile la nuova Mission partirà!